La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
Non sarebbero stati i Maya i primi a inventare la scrittura in Messico, ma un popolo che li precedette: gli Olmechi
Non sarebbero stati i Maya i primi a inventare la scrittura in Messico, ma un popolo che li precedette: gli Olmechi. A dimostrarlo, due reperti trovati in un sito vicino La Venta, nel Golfo del Messico: un sigillo cilindrico e una placca di giada con incisi dei glifi. Gli artefatti, di origine olmeca, risalirebbero al 650 a.C., data che precede di 350 anni quella della più antica testimonianza mesoamericana finora conosciuta. Secondo Mary E. D. Pohl, che ha condotto la ricerca, il ritrovamento contraddice la teoria che vede nei Maya il primo popolo di scrittori. «I segni non sono ancora stati decifrati», spiega nell’articolo uscito su ”Science”, «ma già si notano similiarità con le parole maya». Dunque i Maya avrebbero ereditato alcuni segni dell’alfabeto olmeco e se ne sarebbero appropriati. I reperti inoltre recando traccia del calendario sacro di 260 giorni utilizzato dai Maya e da altre popolazioni, rivalutando così gli Olmechi anche in campo astronomico. Considerata la prima del Centroamerica, la civiltà degli Olmechi è fiorita tra il 1100 e il 400 a.C.: hanno costruito imponenti piramidi, splendide sculture, grandi città.