La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
U n intero elefante di 300mila anni fa, con le zanne più lunghe di un’auto (come si vede nella foto accanto) sono tra le migliaia di fossili animali che si possono ammirare nel sito archeologico di Castel di Guido, vicino Roma, aperto al pubblico dal dicembre scorso
U n intero elefante di 300mila anni fa, con le zanne più lunghe di un’auto (come si vede nella foto accanto) sono tra le migliaia di fossili animali che si possono ammirare nel sito archeologico di Castel di Guido, vicino Roma, aperto al pubblico dal dicembre scorso. Gli archeologi, coordinati da Anna Paola Anzidei, hanno trovato anche le ossa di un lupo,un cervo, un bue, e di cavalli, rinoceronti, topi, uccelli e piccoli pesci. Anche se non ci sono resti umani, sono stati recuperati anche cinquecento strumenti primitivi in osso e selce. Il sito, ritenuto uno dei più ricchi al mondo, probabilmente nel Pleistocene era una palude. Qui, alcuni esemplari di Elephans antiquus, gli antenati del moderno elefante, si abbeverarono e rimasero intrappolati nel fango. I loro scheletri sono di particolare interesse perché dallo studio dei denti si potrà scoprire qualcosa in più sulla loro dieta e sui cambiamenti ambientali.