Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 19 Mercoledì calendario

U n intero elefante di 300mila anni fa, con le zanne più lunghe di un’auto (come si vede nella foto accanto) sono tra le migliaia di fossili animali che si possono ammirare nel sito archeologico di Castel di Guido, vicino Roma, aperto al pubblico dal dicembre scorso

U n intero elefante di 300mila anni fa, con le zanne più lunghe di un’auto (come si vede nella foto accanto) sono tra le migliaia di fossili animali che si possono ammirare nel sito archeologico di Castel di Guido, vicino Roma, aperto al pubblico dal dicembre scorso. Gli archeologi, coordinati da Anna Paola Anzidei, hanno trovato anche le ossa di un lupo,un cervo, un bue, e di cavalli, rinoceronti, topi, uccelli e piccoli pesci. Anche se non ci sono resti umani, sono stati recuperati anche cinquecento strumenti primitivi in osso e selce. Il sito, ritenuto uno dei più ricchi al mondo, probabilmente nel Pleistocene era una palude. Qui, alcuni esemplari di Elephans antiquus, gli antenati del moderno elefante, si abbeverarono e rimasero intrappolati nel fango. I loro scheletri sono di particolare interesse perché dallo studio dei denti si potrà scoprire qualcosa in più sulla loro dieta e sui cambiamenti ambientali.