Claudia Grisanti Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 19 novembre 2003
Rugiada congelata: è questo la brina. Si deposita durante le notti senza vento sulle foglie dei sempreverdi, sul terreno nudo, sui vetri delle finestre, sulle superfici esposte all’aria fredda e umida
Rugiada congelata: è questo la brina. Si deposita durante le notti senza vento sulle foglie dei sempreverdi, sul terreno nudo, sui vetri delle finestre, sulle superfici esposte all’aria fredda e umida. Quando la temperatura scende sotto lo zero, il vapore acqueo atmosferico passa per sublimazione dallo stato gassoso a quello solido, depositandosi attorno a un piccolo nucleo, per esempio un granello di polvere. Il ghiaccio cresce a formare una piuma, una foglia di felce, un albero dai molti rami, assume cioè una struttura dendritica. Tuttavia, qualche volta i cristalli formano prismi a sei facce: tutto dipende dalla temperatura alla quale crescono, che comunque deve essere inferiore allo zero. Le gelate hanno una grande importanza ecologica perché bruciano i germogli e i fiori delle piante meno resistenti e spesso le uccidono: in questo modo determinano quali specie vegetali possono vivere in una regione. Inoltre, limitando la quantità di foglie e semi prodotti durante l’estate, controllano la popolazione degli erbivori e quindi dei carnivori. Hanno anche un forte impatto sugli agrumeti e sulle coltivazioni sensibili: per limitare i danni sono stati creati sistemi di previsione, una specie di bollettino del gelo.