La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
Poteva produrre litri e litri di olio con una tecnologia all’avanguardia. Si tratta di un oleificio del II millennio a
Poteva produrre litri e litri di olio con una tecnologia all’avanguardia. Si tratta di un oleificio del II millennio a.C. scoperto a Pygros (Cipro) dall’Istituto per le tecnologie applicate ai beni culturali del Consiglio nazionale delle ricerche. «L’impianto copre un’area di 600 metri quadrati» spiega la responsabile degli scavi Maria Rosario Belgiorno. «Strutturato scientificamente con un approvvigionamento idrico costante, dispone di un sistema di recupero dell’olio per tracimazione in vasche scavate nel terreno a diversi livelli, del diametro complessivo di 3 metri e mezzo». L’olio veniva conservato in giare di terracotta che sono state restaurate. L’eccezionale dimensione - alcune potevano contenere fino a 500 litri di olio - dimostra quanto era avanzata la lavorazione della ceramica. Questi vasi enormi venivano infatti costruiti senza far uso del tornio. Sembra che oleificio e industria della ceramica fossero strettamente connesse. «Questo fa pensare che forse ci troviamo di fronte alla più antica testimonianza dell’uso dello scarto di lavorazione dell’oliva, ”la sansa”, come combustibile per la lavorazione dei metalli» conclude la Belgiorno.