Vito Tartamella, La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
Un briciolo del suo successo lo deve a... Dante Alighieri. Patty Pravo è lo pseudonimo di Nicoletta Strambelli, e da 37 anni è il suo nome di battaglia: un caso tutt’altro che raro nel mondo dell’arte (Raffaella Carrà è in realtà Pelloni, Franco Zeffirelli si chiama Gianfranco Corsi, Sofia Scicolone è diventata Sophia Loren
Un briciolo del suo successo lo deve a... Dante Alighieri. Patty Pravo è lo pseudonimo di Nicoletta Strambelli, e da 37 anni è il suo nome di battaglia: un caso tutt’altro che raro nel mondo dell’arte (Raffaella Carrà è in realtà Pelloni, Franco Zeffirelli si chiama Gianfranco Corsi, Sofia Scicolone è diventata Sophia Loren...), nel quale anche il nome è parte integrante del look. Pertanto, se non è bello e facilmente memorizzabile viene sostituito da uno pseudonimo. Ma nel caso di Patty Pravo non si è trattato di un lifting onomastico. «Strambelli è un cognome che mi piaceva» racconta la cantante di Bambola. «A scuola qualcuno mi ribattezzava ”stramba e bella”. Nessuno mi ha suggerito di cambiare cognome: negli anni ’60 andai al famoso locale Piper di Roma e fui notata dal proprietario, Alberigo Crocetta. Iniziai a cantare e per gioco decisi di ribattezzarmi Pravo: al liceo classico ero affascinata dall’Inferno di Dante (al canto 3° c’è il famoso passo di Caronte ”Guai a voi anime prave, non isperate mai veder lo cielo”: prave significa malvagie, perverse). C’era anche un giornale che si chiamava Pravo e un movimento olandese, i Pravos. A Crocetta la scelta sembrò divertente, anche se non mi riconoscevo del tutto nelle anime prave. E Patty era un nome molto di moda in quel periodo, e suonava bene con Pravo». Qual è oggi il suo rapporto con questo cognome artificiale? «Ci vivo bene, in 37 anni di professione non ho mai fatto differenza tra Patty Pravo e Nicoletta Strambelli» risponde Patty, che sta registrando il prossimo disco che uscirà in aprile. «Gli amici mi chiamano Strambelli, Nic o Nico; per lavoro utilizzo Patty Pravo, un nome d’arte che piace alla gente. Sono sempre io, con entrambi i nomi: gli autografi li firmo come Patty Pravo, ma ovviamente non gli assegni».