La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
un ottimismo critico, ma è pur sempre ottimismo quello espresso dell’ultimo rapporto sullo stato del pianeta emesso anche quest’anno dal Worldwatch Institute, uno dei più afffermati istituti indipendenti di politica ed economia scientifica
un ottimismo critico, ma è pur sempre ottimismo quello espresso dell’ultimo rapporto sullo stato del pianeta emesso anche quest’anno dal Worldwatch Institute, uno dei più afffermati istituti indipendenti di politica ed economia scientifica. A dispetto degli scarsi risultati del summit di Johannesburg sullo sviluppo sostenibile del 2002, qualche progresso è stato fatto: la produzione di energia solare cresce costantemente (+30%) contro appena l’1-2% dei combustibili fossili; la poliomelite è quasi scomparsa come i Cfc (clorofluorocarburi), responsabili del buco nell’ozono. Il presidente dell’istituto, Christopher Flavin, avverte però che la strada per la sostenibilità è ancora lunga e non dovranno essere solo i mercati, ma anche ai governi, ad agire.