La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
L’italiano che emigra non è solo un ricordo del passato: nell’ultimo decennio ben 700mila persone hanno abbandonato il Mezzogiorno per trasferirsi al Nord o in altri Paesi
L’italiano che emigra non è solo un ricordo del passato: nell’ultimo decennio ben 700mila persone hanno abbandonato il Mezzogiorno per trasferirsi al Nord o in altri Paesi. Questo è solo uno dei dati raccolti da Enrico Pugliese, direttore dell’Istituto di Ricerche sulla Popolazione del CNR nel volume L’Italia tra migrazioni internazionali e migrazioni interne (Il Mulino, 2003, 10,50 euro). Tra gli italiani all’estero, oltre 2 milioni sono in Europa, 1 milione e 200mila si trovano invece nel Centro e Sud America, 360mila nell’America del Nord, 70mila in Africa e 26mila in Asia. Nonostante la crescita dell’immigrazione, sono appena il 3% gli immigrati che hanno scelto di stabilirsi in Italia contro una media del 7% negli altri Paesi europei. Secondo il demografo Antonio Golini dal 1876 al 1988 ben 27 milioni di italiani hanno lasciato il Paese, e 12-14 milioni in via definitiva: tra viventi, figli e nipoti si può azzardare che sparsa nel mondo c’è praticamente un’altra Italia.