La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 19 novembre 2003
Iragazzi cresciuti al fianco di un solo genitore hanno il doppio delle probabilità di sviluppare problemi psicologici, di diventare drogati o di suicidarsi rispetto a quelli che vivono in famiglie unite
Iragazzi cresciuti al fianco di un solo genitore hanno il doppio delle probabilità di sviluppare problemi psicologici, di diventare drogati o di suicidarsi rispetto a quelli che vivono in famiglie unite. Lo afferma Gunilla Ringback Weitoft, del Ministero della Sanità e del Welfare svedese, che dal 1991 al 1999 ha tenuto sotto osservazione 65.085 bambini con genitore single (a causa di una separazione o della morte di uno dei due) e altri 921.257 che vivevano in famiglie con madre e padre. Tra i ragazzi (che avevano tra i 6 e i 18 anni e la metà aveva superato i 10), le ragazze figlie di single hanno dimostrato il doppio di probabilità di diventare tossicodipendenti e i maschi il quadruplo, rispetto ai coetanei allevati da una coppia. Il fattore chiave rimane però il quality of parenting, il modo di rapportarsi con i figli: non è detto che chi cresce un figlio da solo lo farebbe meglio se avesse un compagno. Un fatto invece sembra certo: chi è irritabile ha più probabiltà di separarsi e di avere figli anch’essi irritabili.