Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 18 novembre 2003
La California fra trent’anni forse sarà scossa da un terremoto: ce lo indicano i licheni. A rendersi conto dell’utilità in campo geologico di questi organismi, risultato di una simbiosi tra un fungo e un’alga, sono stati gli scienziati William Bull, dell’Università di Yale e Mark Brandon dell’Arizona
La California fra trent’anni forse sarà scossa da un terremoto: ce lo indicano i licheni. A rendersi conto dell’utilità in campo geologico di questi organismi, risultato di una simbiosi tra un fungo e un’alga, sono stati gli scienziati William Bull, dell’Università di Yale e Mark Brandon dell’Arizona. I licheni colonizzano le rocce fresche, appena venute alla luce per un terremoto. Poi iniziano a crescere lentamente anche per oltre cento anni, 1-2 centimetri al secolo. Basta quindi misurare le loro dimensioni per capire quanto tempo è trascorso dall’ultima scossa, con un margine di errore di soli 10 anni, contro i 70 del sistema del decadimento del carbonio 14. Brandon e Bull, attraverso il loro particolare metodo di datazione, hanno scoperto che un terremoto di cui non ci è rimasta memoria sconvolse Los Angeles nel 1690, e che la California, colpita con cadenza regolare ogni 105 anni, dovrebbe iniziare a mettersi in guardia intorno al 2030.