Macchina del Tempo, gennaio - febbraio 2003 (n.1), 18 novembre 2003
Sono in arrivo le banconote di plastica. Basta bigliettoni accartocciati, appiccicati con il nastro adesivo, distrutti dalla lavatrice
Sono in arrivo le banconote di plastica. Basta bigliettoni accartocciati, appiccicati con il nastro adesivo, distrutti dalla lavatrice. D’ora in poi si potranno arrotolare, bagnare e stracciare. A prima vista sembrano di carta, solo più brillanti ma in realtà le nuove banconote sono fatte di un particolare materiale impermeabile. In Australia le usano da dieci anni. «Durano quattro-cinque volte più della carta» spiega Myles Curtis, direttore di Securency, il gruppo fondato nel 1996 dalla Banca centrale australiana per portare avanti questo progetto. «Sono difficili da riprodurre, il che dovrebbe scoraggiare eventuali falsari». Visto il successo in Australia, altri Paesi hanno deciso di introdurle: Nepal, Messico e Canada i prossimi, poi forse Nuova Zelanda, Singapore, Tailanda, Brasile e Cina. Ma non prima di 5-10 anni. Chissà se arriveranno anche da noi. Il problema è che produrle è molto costoso.