La Macchina del Tempo, marzo 2003 (n.2), 18 novembre 2003
Chi ha detto che i navigatori solitari devono per forza essere omaccioni barbuti e scorbutici? Arrivando all’isola di Antigua, nel Mar dei Caraibi, lo scorso 12 gennaio, il britannico Sebastian Clover, 15 anni e non un filo di barba, si è conquistato il titolo di più giovane velista ad aver concluso una traversata oceanica in solitario
Chi ha detto che i navigatori solitari devono per forza essere omaccioni barbuti e scorbutici? Arrivando all’isola di Antigua, nel Mar dei Caraibi, lo scorso 12 gennaio, il britannico Sebastian Clover, 15 anni e non un filo di barba, si è conquistato il titolo di più giovane velista ad aver concluso una traversata oceanica in solitario. Sebastian, originario dell’isola di Wight, era partito da Tenerife, nelle isole Canarie, 22 giorni prima sul Reflection, una barca a vela di 10 metri, per disputare con suo padre Ian una gara proposta dalla madre Dolores. Ian ha vinto la gara su una barca identica a quella del figlio arrivando ad Antigua con 12 ore di anticipo. Causa del ritardo di Sebastian, che si preparva alla gara dall’età di 12 anni, sono stati diversi imprevisti: la sua barca è stata circondata dalle orche e ha dovuto riparare una vela rotta.