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 2003  novembre 18 Martedì calendario

1500 Travestiti a Natale Ha inizio il vero Carnevale fiorentino, con canti e il popolo mascherato, gettonatissimi i travestimenti da personaggi antichi

1500 Travestiti a Natale Ha inizio il vero Carnevale fiorentino, con canti e il popolo mascherato, gettonatissimi i travestimenti da personaggi antichi. A Roma, coi Borgia, il Carnevale rispecchia il periodo di amoralità. Nel 1502, per il matrimonio di Lucrezia Borgia con Alfonso di Ferrara, il Carnevale è anticipato al 17 dicembre. Nel 1503, l’ultimo di papato di Alessandro VI, sono permesse le maschere anche nel giorno di Natale: il 25 c’è una mascherata di satira sulla corte pontificia! Alessandro VI introduce la corsa delle cortigiane con arrivo a San Pietro. Ma poi, in un bando pontificio, per la prima volta, si parla di pena di morte per «licenze carnevalesche». Nel 1514, in Piazza della Signoria a Firenze, si organizza un’esotica caccia alle bestie feroci. Nel 1541, Cosimo I fa venire a Firenze (dalla Germania) i lanzichenecchi: suonano bene tromboni e pifferi. A Milano, s’instaura un’usanza: 12 cavalieri bardati attraversano coi loro destrieri le vie per scegliere le più belle dame e portarle al palazzo del Governatore. Nel 1560, grande mascherata in onore di don Giovanni d’Austria vincitore dei Turchi a Lepanto: già da allora il Carnevale milanese (ambrosiano) si prolunga più degli altri, nonostante le proteste del clero, tra cui quella di Carlo Borromeo nel 1579. Sisto V (1585-1590), austero oppositore del Carnevale, fa innalzare in varie piazze forche per giustiziare i colpevoli. Ma la pena che entusiasma il popolino è quella destinata alle cortigiane se trasgrediscono il divieto di mascherarsi: frustate sul dorso nudo in via del Corso.