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 2003  novembre 18 Martedì calendario

KAIGE

KAIGE Chen Pechino (Cina) 12 agosto 1952. Regista • «L’autore cinese meraviglioso de La grande parata, Addio mia concubina, L’imperatore e l’assassino» (Lietta Tornabuoni, ”La Stampa” 20/11/2003) • «Il cinema è il mio giocattolo, non bisogna prenderlo troppo seriamente. [...] Io provengo da una famiglia di cineasti ma da ragazzo mai avrei immaginato di seguire le orme di mio padre: la prima volta che andai sul set di un film, infatti, trovai il suo lavoro molto noioso. Diventato poco dopo uno dei tanti ragazzi di strada a causa della rivoluzione culturale e non potendo quindi andare all’università poiché per dieci anni lontano dagli studi, accettai il consiglio di un amico e mi iscrissi all’Accademia di Cinema di Pechino. [...] Appena entrato in Accademia gli insegnanti mi dissero: il modo migliore per imparare il cinema è andare a vedere i film di Antonioni, Visconti, Fellini, Bertolucci. Nel cinema europeo primeggia l’artista, nell’americano l’industria. Lo scorso anno, tuttavia, ho incontrato a Pechino Quentin Tarantino sul set di Kill Bill e sono rimasto impressionato dalla sua conoscenza del cinema internazionale» (Daniele Cavalla, ”La Stampa” 20/11/2003). «Mio padre era un regista famoso e durante la Rivoluzione Culturale sono stato costretto a denunciarlo come controrivoluzionario. Poi, quando ero in partenza per la campagna - non per mia volontà, dovevo fare un periodo di lavoro manuale - mio padre è venuto alla stazione. Mi ha stretto la mano attraverso il finestrino, l´ho visto correre dietro il treno che partiva. Ho capito in quel momento quanto mi amasse e quanto lo amavo. [...] Ho studiato violino per tre anni e mezzo, ma l´insegnante era severissimo, mi terrorizzava, mi ha fatto odiare la musica. Durante la Rivoluzione Culturale era proibito l´ascolto della musica classica occidentale, non esistevano più i dischi. Ma quando con un amico ho potuto riascoltarla di nascosto, è stato come se la mia vita spirituale rinascesse: ho ritrovato l´amore per la musica» (Maria Pia Fusco, ”la Repubblica” 18/11/2003).