Luca Fazzo, ཿla Repubblica 18/11/2003;, 18 novembre 2003
Il raduno premondiale della nazionale sudafricana di rugby al Camp Staaldraad ("Campo filo d´acciaio"): all´arrivo i giocatori venivano fatti spogliare nudi e costretti ad arrampicarsi più volte su una montagna di ghiaia, a caricarsi sulle spalle pneumatici da camion o sacchi luridi coi colori dell´Inghilterra e della Nuova Zelanda
Il raduno premondiale della nazionale sudafricana di rugby al Camp Staaldraad ("Campo filo d´acciaio"): all´arrivo i giocatori venivano fatti spogliare nudi e costretti ad arrampicarsi più volte su una montagna di ghiaia, a caricarsi sulle spalle pneumatici da camion o sacchi luridi coi colori dell´Inghilterra e della Nuova Zelanda. Poi dovevano tuffarsi nudi in un lago ghiacciato e gonfiare con i polmoni dei palloni da rugby stando sott´acqua. Chi, come il capitano Corne Krige, cercava di uscire anzitempo, veniva costretto a reimmergersi sotto la minaccia di una pistola. La squadra è stata eliminata ai quarti di finale (praticamente un disastro).