Luca Goldoni, Garibaldi. L’amante dei Due Mondi, Bur, 2003,, 17 novembre 2003
Francesca. Serva di una nobildonna dell’Astigiano, Francesca Armosino voleva cambiare aria per sottrarsi alle malelingue dei suoi paesani dopo essere rimasta incinta di un caporale di passaggio
Francesca. Serva di una nobildonna dell’Astigiano, Francesca Armosino voleva cambiare aria per sottrarsi alle malelingue dei suoi paesani dopo essere rimasta incinta di un caporale di passaggio. Per questo aveva partecipato alle selezioni di alcuni collaboratori di Garibaldi, incaricati di trovare una serva per Caprera. Occhi dal taglio indios, naso pronunciato, bocca larga e sottile, fu scelta proprio perché non era bella, dal momento che la tenuta dell’isola era frequentata da molti uomini. A sua richiesta Garibaldi le insegnò a leggere e a scrivere, e lei diventò così brava a imitare la sua grafia, da sbrigare la corrispondenza al posto suo. Terza e ultima moglie, diede a Garibaldi tre figli (il terzo quando il marito aveva sessantacinque anni). Unico ostacolo alle nozze, il matrimonio contratto con Giuseppina Raimondi: siccome i giudici italiani gli negavano l’annullamento, Garibaldi minacciò pubblicamente di rivolgersi a Victor Hugo per chiedere la cittadinanza francese e adire i tribunali d’oltralpe. Dopo queste dichiarazioni la Corte d’Appello soddisfò le sue richieste e Garibaldi si risposò con rito civile il 26 gennaio 1880.