Luca Goldoni, Garibaldi. L’amante dei Due Mondi, Bur, 2003, 17 novembre 2003
Giuseppina. Garibaldi si era appena sposato con Giuseppina, di trentaquattro anni più giovane, figlia del conte Raimondi, anzi, era ancora nel sagrato della cappella gentilizia di villa Raimondi, quando arrivò a cavallo un garibaldino per consegnargli un biglietto anonimo con su scritto: "la marchesina Giuseppina Raimondi è incinta del tenente Luigi Cairoli", al che Garibaldi le diede un ceffone e le avrebbe spaccato una sedia in testa se non l’avessero bloccato
Giuseppina. Garibaldi si era appena sposato con Giuseppina, di trentaquattro anni più giovane, figlia del conte Raimondi, anzi, era ancora nel sagrato della cappella gentilizia di villa Raimondi, quando arrivò a cavallo un garibaldino per consegnargli un biglietto anonimo con su scritto: "la marchesina Giuseppina Raimondi è incinta del tenente Luigi Cairoli", al che Garibaldi le diede un ceffone e le avrebbe spaccato una sedia in testa se non l’avessero bloccato. Siccome la denuncia era vera, Giuseppina fu cacciata dal padre a Como, a Villa dell’Olmo, dove il figlio nacque morto, e poi si risposò con un conte, Ludovico Mancini. Chi ne uscì peggio fu proprio Luigi Cairoli, che addolorato per la paternità negata, andò a combattere per la libertà della Polonia, dove fu fatto prigioniero dai russi (morì dopo dodici anni di lavori forzati in Siberia).