Luca Goldoni, Garibaldi. L’amante dei Due Mondi, Bur, 2003, 17 novembre 2003
Battistina. Conosciuta al mercato di Nizza, avendo bisogno di una serva, Garibaldi la portò con sé a Caprera, dove la trattò come moglie ed ebbe con lei una figlia che chiamò Anita
Battistina. Conosciuta al mercato di Nizza, avendo bisogno di una serva, Garibaldi la portò con sé a Caprera, dove la trattò come moglie ed ebbe con lei una figlia che chiamò Anita. Incurante di lei flirtava con tutte le ospiti che facevano capolino a Caprera, finché Battistina non si sentì di troppo e se ne tornò a Nizza con la figlia. Commento di Garibaldi dopo essersi unito con lei per la prima volta: "Bisogna aver rispetto di ciò che è vivo". Per un po’ di tempo Anita fu educata proprio da una delle amanti di cui Battistina era stata tanto gelosa, la nobildonna Maria Esperance Brandt von Schwartz (sposata due volte, il primo marito si era suicidato, il secondo aveva chiesto il divorzio), ma era così selvaggia che si dovette chiuderla in un collegio svizzero.