Luca Goldoni, Garibaldi. L’amante dei Due Mondi, Bur, 2003, 17 novembre 2003
Anita. Salpato da Marsiglia per fuggire a una condanna a morte, approdando al porto di Laguna, nella provincia brasiliana di Rio Grande, Garibaldi fu folgorato da Anita durante le manovre di ormeggio: appoggiato alla balaustra di poppa la vide col cannocchiale e ordinò subito una scialuppa per andarla a cercare
Anita. Salpato da Marsiglia per fuggire a una condanna a morte, approdando al porto di Laguna, nella provincia brasiliana di Rio Grande, Garibaldi fu folgorato da Anita durante le manovre di ormeggio: appoggiato alla balaustra di poppa la vide col cannocchiale e ordinò subito una scialuppa per andarla a cercare. Di anni diciotto, coniugata con un Manoel Duarte da Aguiari, che da quando era partito in guerra dalla parte dei governativi, non aveva più dato notizia di sé, pur di sposare Garibaldi, Anita dichiarò false generalità davanti al prete che celebrò il matrimonio, e corruppe una vecchietta perché fingesse di essere sua madre e garantisse che lei di cognome si chiamava Belafonte. Morì a ventotto anni, in fuga insieme al marito dagli Austriaci verso Cesenatico: Garibaldi voleva che la sua salma fosse portata a Ravenna e imbalsamata, ma convinto della rischiosità dell’operazione chiese almeno che fossero conservate le ossa.