Martin Brookes, Dio creò la mosca, Longanesi & c., 2003, 17 novembre 2003
Specie. Differenza tra la Drosophila melanogaster e la Drosophila simulans, in apparenza uguali: in entrambe le specie il canto di corteggiamento del maschio è costituito da battiti pulsanti con un tempo oscillante, ma la velocità è diversa (rispettivamente cinquantacinque e trentacinque secondi per completare un ciclo, cioè per passare dall’adagio all’allegro e poi di nuovo all’adagio)
Specie. Differenza tra la Drosophila melanogaster e la Drosophila simulans, in apparenza uguali: in entrambe le specie il canto di corteggiamento del maschio è costituito da battiti pulsanti con un tempo oscillante, ma la velocità è diversa (rispettivamente cinquantacinque e trentacinque secondi per completare un ciclo, cioè per passare dall’adagio all’allegro e poi di nuovo all’adagio). Le femmine rispondono solo al canto del maschio della propria specie, circostanza definita di incompatibilità genetica su cui negli anni Trenta lo scienziato Dobzhansky ha fondato un nuovo concetto di specie: "La specie rappresenta quello stadio della divergenza evolutiva in cui la gamma di forme, un tempo davvero potenzialmente interfertili, diventa segregata in due o più gamme separate, fisiologicamente incapaci di ibridarsi". Inoltre, siccome il gene responsabile della differenza di tempo nella drosophila è stato identificato in period, alcuni biologi hanno individuato in esso il "gene della speciazione".