Macchina del Tempo 12/2003, 17 novembre 2003
Risultati delle ricerche condotte da Mark Heat, anestesista alla Columbia University di New York su richiesta del tribunale del Tennessee nel corso del processo al plurimomicida Abdur Rahman
Risultati delle ricerche condotte da Mark Heat, anestesista alla Columbia University di New York su richiesta del tribunale del Tennessee nel corso del processo al plurimomicida Abdur Rahman. La morte per mezzo della triplice iniezione letale praticata in 37 Paesi degli Usa è una delle più crudeli torture mai concepite dall’uomo. La prima sostanza iniettata al condannato, il bromuro di pancuronio, ne paralizza infatti i muscoli ma lo lascia completamente cosciente, in grado d’apprezzare le sofferenze provocate dal cloruro di potassio, che blocca il cuore (visto che spesso la dose del barbiturico chirurgico, il sodio thiopental, agisce troppo lentamente).