Varie, 16 novembre 2003
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HILTON Paris New York (Stati Uniti) 17 febbraio 1981. Figlia di Rick e Kathy Hilton, proprietari della catena alberghiera (fortuna stimata: 300 milioni di dollari)
HILTON Paris New York (Stati Uniti) 17 febbraio 1981. Figlia di Rick e Kathy Hilton, proprietari della catena alberghiera (fortuna stimata: 300 milioni di dollari). Ha una sorella (Nikki), Barron e Conrad sono i fratelli minori. Ha lasciato l’università per fare la modella e diventare famosa. Ha raggiunto la fama globale nel novembre 2003. Tutti i media del mondo hanno parlato del video porno (apparso misteriosamente su un sito Internet) in cui faceva sesso con l’allora fidanzato Rick Salomon Da allora è stata un’escalation di copertine e iniziative. Il suo reality show The Simple Life (sulla convivenza forzata con una famiglia di agricoltori) è stato campione di ascolti sulla tv americana. Ha scritto anche un libro, Confessions of an Heiress, finito subito nella top ten dei bestseller del ”New York Times” «Bionda e vagamente svampita: si è fatta un nome verso i 16 anni quando ha cominciato pigramente a fare la modella. Ma lavorare stanca e Paris non ne ha nessun bisogno: le è bastata qualche serata per così dire rumorosa, per costruirsi una nuova solida carriera. Starlet Fashion Icon. Socialite. Chiamatela come vi pare: Paris Hilton è famosa per essere famosa. Punto. Non ha bisogno di fare altro se non apparire. La pagano anche ventimila dollari per andare a quella certa sfilata. Qualche migliaio in meno per dare lustro ad un nuovo club in apertura. Lei ci mette del suo: a Saint Tropez si è inabissata nei bagni della celebre Cave de Roi con due accompagnatori. A Ibiza ha fatto stragi tra le guardie del corpo, un po’ troppo zelanti nel seguire il loro compito alla lettera. A New York ogni sera è fuori a qualche party, spesso accompagnata dalla sorellina Nikki: da Lotus, Tao e Cipriani lei è parte del mobilio. E sarà timida, ma non soffre il freddo perché va in giro col seno in esposizione e una scritta enorme ad altezza natiche: Hilton. Per chi non sapesse. E per la gioia dei settimanali da macero» (Riccardo Romani, ”Corriere della Sera” 15/11/2003). «Film, tv, dischi, video, libri, spot pubblicitari, moda e profumi. Ovunque si volga lo sguardo, oggi in America, ci si imbatte nello sguardo maliardo di Paris Hilton [...] ribattezzata dai media americani ”la ”material girl’ di un’era senza più anima e ideali”. ”Questa squallida biondina ha il più insaziabile appetito di pubblica attenzione dai tempi di Madonna”, rampogna Jeanette Walls, la regina del gossip di Msnbc. Non è la sola a recriminare. ”Paris non è una celebrità ma una invadente e inutile creazione della nostra cultura da tabloid”, le fa eco il Philadelphia Inquirer. ”Un tempo bisognava avere talento e faticare per sfondare – chiosa il Washington Post – Paris è una star per il solo fatto di esistere”. Ma l’avversione ai limiti dell’insulto espressi quotidianamente dai suoi innumerevoli critici ha finito solo per rafforzare l’ubiquità e la fama di questa ambiziosissima newyorchese, nata miliardaria ma decisa a tutti i costi a sfondare da sola. ”Voglio costruire un impero con le mie mani, come mio nonno – racconta – sono nata sotto il segno dell’Acquario, per questo mi piace intraprendere tanti progetti alla volta”. ”Starle dietro non è facile”, ammette Barbara Walters, decana del giornalismo tv, criticata dai suoi illustri colleghi per averla inclusa nel suo special prenatalizio (Abc) sulle ”persone più affascinanti del 2004”. Un anno tutto all’insegna della biondina scatenata [...] Nel 2004 Paris è anche apparsa nel video di Eminem Just lose it, ha registrato un cd con Lil Jon, ha fatto la testimonial per i jeans e i telefonini; ha girato due film (House of Wax e National Lampoon’s Pledge This!) e ha lanciato una catena di ”Club Paris” tra Orlando e Las Vegas [...] un profumo, una linea di gioielli, un calendario. E se tutto ciò non bastasse, è anche finita, suo malgrado, nell’irriverente cartone animato South Park, dove ha debuttato [...] nel ruolo di una immorale e venale maliarda, corruttrice di innocenti scolare di quarta elementare e proprietaria di una catena di negozi intitolata ”Stupid selfish whore”, ”puttana stupida ed egoista”. La ”Paris saturation”, come l’hanno ribattezzata i media, ha dunque raggiunto l’apice? ”Purtroppo no – replica la Walls – la gente dice d’essere stufa di lei, ma ogni volta che scrivo su Paris il mio sito Web è preso d’assalto da orde di fan”. [...] ”Paris è stata creata dal nulla da ”Page Six” – spiega Michael Musto, il veterano del gossip newyorchese – ogni volta che aveva qualcosa da promuovere, l’influente pagina dei pettegolezzi del ”New York Post” tirava fuori uno scandalo: dalla tormentata love story con Leonardo di Caprio alle sue tresche lesbiche”. Ma mentre l’America s’nterroga sul ciclone Paris, la superstar ha già lasciato un contributo indelebile nella cultura pop, facendo propria la frase ”That’s hot” (’ eccitante”)» (Alessandra Farkas, ”Corriere della Sera” 16/12/2004).