Paolo Conti, ཿCorriere della Sera 13/11/2003; Domenico Quirico, ཿLa Stampa 13/11/200), 13 novembre 2003
L’11
novembre del 1961 a Kindu, Congo, 13 aviatori italiani in missione Onu vengono trucidati da un gruppo di guerriglieri africani. Loro compito: portare medicinali da Pisa a Kindu su due aerei a elica Fairchild C 119. Tredici, tra ufficiali e sottufficiali della 46esima aerobrigata di Pisa, sono a pranzo nella mensa dell’aeroporto quando vengono assaliti da una sessantina di altri soldati ubriachi all’urlo di «egorgez les cochons», sgozzate quei porci. I tredici, trascinati all’aperto, sono picchiati, presi a calci e pugni, fatti a pezzi. Si racconta che furono venduti come appetitosa «carne di bianco» al mercato, per dieci franchi al chilo (cento lire dell’epoca). Altri dicono che brandelli di carne finirono nei dawa, sacchetti-talismano per i combattenti (.