(Lorenzo Cremonesi, ཿCorriere della Sera 14/11/2003), 14 novembre 2003
«Sapevamo di essere a rischio. Gli attentatori hanno colpito indipendentemente dai risultati del nostro lavoro, perché vogliono fermare la normalizzazione, vogliono riportare l’Iraq alla dittatura
«Sapevamo di essere a rischio. Gli attentatori hanno colpito indipendentemente dai risultati del nostro lavoro, perché vogliono fermare la normalizzazione, vogliono riportare l’Iraq alla dittatura. Noi però abbiamo privilegiato da sempre la filosofia chiave della nostra missione, che è quella di tenere aperto il rapporto con gli iracheni, con la gente. Volevamo essere un aiuto, non un fastidio» (Georg Di Pauli).