(Daniele Mastrogiacomo, ཿla Repubblica 13/11/2003)., 13 novembre 2003
«Nassiryah era tornata a vivere, dopo l’incubo di Saddam. Con la gente che usciva per strada, mangiava al ristorante, aveva trovato persino lavoro
«Nassiryah era tornata a vivere, dopo l’incubo di Saddam. Con la gente che usciva per strada, mangiava al ristorante, aveva trovato persino lavoro. Bastava girare per i vicoli della città vecchia e vedere le tante mani alzate in segno di saluto al passaggio dei blindati dei carabinieri. Un momento felice. Prima delle minacce di Al Qaida e dei 200 chili di Tnt che hanno infranto il sogno»