(Lorenzo Cremonesi, ཿCorrriere della Sera 14/11/2003), 14 novembre 2003
«Questa è Nassiryah, una città che può essere riconoscente di giorno e ostile di notte (con le pattuglie di civili che ti fermano di notte con il Kalashnikov in mano per vedere i documenti e frugare nel bagagliaio)
«Questa è Nassiryah, una città che può essere riconoscente di giorno e ostile di notte (con le pattuglie di civili che ti fermano di notte con il Kalashnikov in mano per vedere i documenti e frugare nel bagagliaio). Un puzzle di nuovi movimenti politici, guerriglieri armati e poeti desiderosi di venire a studiare nelle università europee» .