Maria Grazia Bruzzone, ཿLa Stampa 13/11/2003, 13 novembre 2003
«In Iraq nessuno sta tranquillo. Non ci sono amici né persone al di sopra degli attacchi. Viviamo tutti in uno stato di allerta costante e con misure di sicurezza molto alte
«In Iraq nessuno sta tranquillo. Non ci sono amici né persone al di sopra degli attacchi. Viviamo tutti in uno stato di allerta costante e con misure di sicurezza molto alte. è ovvio che, a differenza degli americani, i Carabinieri non si barricano dietro muraglie di cemento armato» (Marina Catena, consigliere dell’ambasciatore Armellini) ().