(Giampaolo Cadalanu, ཿla Repubblica 14/11/2003), 14 novembre 2003
Uno dei medici dell’ospedale di Nassiryah è a prendere un caffè coi carabinieri, abbastanza lontano dall’esplosione per girare subito l’allarme, raccontando quello che succede
Uno dei medici dell’ospedale di Nassiryah è a prendere un caffè coi carabinieri, abbastanza lontano dall’esplosione per girare subito l’allarme, raccontando quello che succede. Massimo D’Elia, medico in servizio nell’ospedale italiano della città: «Così ci siamo potuti preparare: i primi feriti sono arrivati appena dopo le undici del mattino».