(Goffredo Buccini, ཿCorriere della Sera 14/11/2003), 14 novembre 2003
Il maggiore Claudio Cappello è al briefing nella sua stanza, con due marescialli e un appuntato: «Mi sono alzato dalla scrivania, sono uscito un momento, un secondo dopo ho sentito il boato: la mia stanza non c’era più
Il maggiore Claudio Cappello è al briefing nella sua stanza, con due marescialli e un appuntato: «Mi sono alzato dalla scrivania, sono uscito un momento, un secondo dopo ho sentito il boato: la mia stanza non c’era più. Mi sono affacciato in una crepa e ho visto i morti per terra, sentivo le urla del maresciallo donna Marinella Jacobini. Però il dolore non lo provo solo per i miei: avevamo un interprete iracheno, Majid, sua moglie è corsa a cercarlo, Majid era sotto le macerie. Il dolore ci unisce tutti».