Fabrizio Carbone, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Il sole di mezzanotte illumina a giorno gli iceberg alla deriva. Intorno il mare è azzurro, denso di plancton e immobile
Il sole di mezzanotte illumina a giorno gli iceberg alla deriva. Intorno il mare è azzurro, denso di plancton e immobile. Ilulissat, 4.500 abitanti di etnia Inuit e 5.000 cani da slitta, è un villaggio all’entrata della baia di Disko. Attraversando un piccolo cimitero eschimese e seguendo un sentiero tra rocce e fiori, incontrando pernici bianche, lepri artiche, persino qualche volpe polare, raggiunge Kangia, il più grande ghiacciaio del mondo: lungo oltre 60 kilometri e largo più di 5. Per capirsi: da qui partì l’iceberg che affondò il Titanic. Da metà maggio, quando i ghiacci che imprigionano la baia si sciolgono, Kangia comincia a produrre iceberg. Si muove in avanti alla velocità di 22 metri al giorno: i boati prodotti dai ghiacci che esplodono si sentono a centinaia di chilometri di distanza. Nel periodo estivo produce 16 chilometri cubici di ghiaccio. E i grandi iceberg strusciano contro i fondali sabbiosi, si arenano, vengono schiacciati da quelli dietro, si incastrano fra loro in un continuo evolversi di forme che sconcerta. La luce che cambia con lo scorrere del giorno rende l’atmosfera ancor più incantata. I ghiacci poi sono di ogni forma e colore: trasparenti, bianchi opachi, azzurri, blu cobalto, persino neri. Tutto dipende dalla densità dell’ossigeno che contengono, dalle temperature di congelamento e dal periodo in cui si formarono. Fino a trecentomila anni d’età. Così gli Inuit che vanno a pesca di halibut, gli ippoglossi simili a grandi sogliole scure, raccolgono i frammenti del ghiaccio più antico: acqua pura per deliziose bevande alle erbe. Il periodo migliore per vedere Kangia è giugno/luglio. Per arrivare a Ilulissat si parte da Copenaghen via Kangerlussuaq. Tourist Nature è l’agenzia del posto, gestita da Silver, al secolo Silverio Scivoli, un italiano con il passato da musicista e con la passione per l’artico. La sua e-mail è: touna@greennet.gl. Il telefono dall’Italia è: 00299 944420.