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 2003  novembre 15 Sabato calendario

il mammifero marino più a rischio d’estinzione al mondo. La foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus), che gli antichi chiamavano bue marino e che in Italia poteva essere osservata non solo in Sardegna ma fino agli anni Sessanta anche lungo le coste toscane dell’Argentario

il mammifero marino più a rischio d’estinzione al mondo. La foca monaca del Mediterraneo (Monachus monachus), che gli antichi chiamavano bue marino e che in Italia poteva essere osservata non solo in Sardegna ma fino agli anni Sessanta anche lungo le coste toscane dell’Argentario. Oggi da noi è pressoché scomparsa, ma i luoghi dove potrebbe riprodursi sono sotto osservazione continua grazie agli sforzi del gruppo Foca Monaca, affiliato al Wwf, e alla dedizione del documentarista Emanuele Coppola, che ha messo in piedi uno staff di ricercatori tra cui la biologa marina Giulia Mo. Se in Italia vedere la foca monaca è quasi un sogno, l’incontro è realizzabile in Turchia, in una fascia di costa poco battuta, al confine con la Siria, lungo la zona di Boziazi, raggiungibile da Adana. Lungo una costa suggestiva, una infinità di grotticelle a pelo d’acqua sono il rifugio delle foche e anche il luogo dove le femmine partoriscono e allevano il cucciolo nei primi mesi. Qui biologi marini hanno messo in piedi un gruppo di ricerca che, oltre a studiarle, cerca anche di convincere i pescatori locali a non uccidere le foche, accusate di essere responsabili della distruzione di reti e di rubare i pesci intrappolati. In effetti le reti uccidono molte foche, soprattutto giovani esemplari che rimangono intrappolati sott’acqua e muoiono perché non riescono a risalire a galla per respirare. Il fascino di un viaggio in Turchia, alla ricerca della foca monaca, è dato dall’emozione di trovarsi di fronte a un animale rarissimo. Dall’Italia si organizzano viaggi di piccoli gruppi che così contribuiscono a finanziare i progetti di conservazione. Per informazioni il sito web è: www.focamonaca.it e-mail: grupfoca@tin.it