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 2003  novembre 15 Sabato calendario

Due milioni di ettari di foresta vergine attraversati da un grande fiume tortuoso, blu profondo, dove di giorno si specchiano le nuvole e di notte le stelle: il parco nazionale di Jaù, nello stato brasiliano di Amazonas

Due milioni di ettari di foresta vergine attraversati da un grande fiume tortuoso, blu profondo, dove di giorno si specchiano le nuvole e di notte le stelle: il parco nazionale di Jaù, nello stato brasiliano di Amazonas. una vera perla, un angolo quasi incontaminato di foresta pluviale. Il luogo di partenza è Manaus. Qui i viaggiatori devono contrattare, al porto, il costo globale della spedizione con il comandante di una di quelle splendide barche in legno a due piani, dipinte di bianco e celeste, che navigano il rio Negro. Jaù può essere visitato solo via fiume e qui l’avventura è assicurata perché, una volta arrivati al punto dove il fiume sfocia nel rio Negro, una chiatta galleggiante e un cartello dipinto sono gli unici segnali della civiltà. Da quel momento in avanti si attraversa la foresta seguendo la scia di una corrente lentissima. Il battello costeggia un muro di verde impenetrabile. Si sentono solo i gridi delle grandi are macao e giacinto. E si vedono, davanti alla barca, i delfini di fiume che giocano tra loro, a coppia. L’Iia geoffrensis, questo il nome scientifico, può essere sia grigio che rosa (qualche biologo vorrebbe dividere in due la specie), è molto più piccolo di quello marino ma il soffio del suo respiro, soprattutto di notte vicino alla barca, è qualcosa che non si dimentica per la vita. Così come è difficile scordare la voce delle scimmie urlatrici quando si preparano a combattimenti territoriali con altre specie. Per visitare lo Jaù ci vogliono almeno tre giorni per arrivare al punto dove il battello non può andare più avanti. Da quel momento si possono effettuare escursioni con canoe a motore nella varzea, la foresta allagata: l’incontro sperato ma non impossibile è con le lontre giganti, i caimani neri, l’anaconda e i bradipi. Un aiuto ai viaggiatori lo può dare Sergio Henrique Borges, coordinatore scientifico della Fundaçào Vitoria Amazonica. E-mail: fva@internext.com.br. Il sito Internet: www.fva.org.br