Vito Tartamella, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Il prossimo inverno sarà più sicuro per gli sciatori. L’Istituto Federale Svizzero per la ricerca sulle valanghe sta mettendo a punto la Snowmicropen (nella foto con un ricercatore): una sonda dotata di sistemi elettronici in grado di saggiare le condizioni del manto nevoso in pochi minuti permettendo di stimare accuratamente il rischio che su un pendio si formi una valanga
Il prossimo inverno sarà più sicuro per gli sciatori. L’Istituto Federale Svizzero per la ricerca sulle valanghe sta mettendo a punto la Snowmicropen (nella foto con un ricercatore): una sonda dotata di sistemi elettronici in grado di saggiare le condizioni del manto nevoso in pochi minuti permettendo di stimare accuratamente il rischio che su un pendio si formi una valanga. Il sistema è stato accolto con molto favore dalla comunità dei geofisici e sembra destinato a diventare presto lo standard comune per tutti i centri di previsione delle valanghe nel mondo. Il sistema svizzero semplifica molto le analisi che oggi devono essere fatte ancora scavando buche di un paio di metri di profondità per osservare in sezione la consistenza degli strati del manto nevoso. I paesi interessati sono molti poiché nell’inverno 2000-2001 sono morte 176 persone per valanghe in Italia (29 ), Austria (22), Francia (30), Svizzera (32), Canada (18), Stati Uniti (12) e altri paesi (33).