Vito Tartamella, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Usa: c’è un robot che fa il medico Si chiama ”Companion”, compagno in inglese, e per ora non è altro che un video telefono in grado di spostarsi nelle stanze dell’ospedale di Silverado Calabas, in California, per permettere a medico e paziente di vedersi e comunicare, ma in futuro potrebbe cambiare il modo in cui vengono assistite milioni di persone, sia in ospedale che a casa
Usa: c’è un robot che fa il medico Si chiama ”Companion”, compagno in inglese, e per ora non è altro che un video telefono in grado di spostarsi nelle stanze dell’ospedale di Silverado Calabas, in California, per permettere a medico e paziente di vedersi e comunicare, ma in futuro potrebbe cambiare il modo in cui vengono assistite milioni di persone, sia in ospedale che a casa. Companion, prodotto dalla Intouch (www.intouch-health.com), al posto della testa ha uno schermo video sul quale appare il viso del medico che siede di fronte alla console di un computer e una telecamera che permette al medico di osservare il paziente di fronte al quale si trova il robot. L’idea di Companion è nata dalla scarsità di infermieri per l’assistenza degli anziani; già oggi negli Stati Uniti servirebbero 400.000 infermieri in più e nel corso dei prossimi 10 anni è previsto che la popolazione con età superiore a 85 anni aumenti del 38%. Molti però diffidano del robot perché le cure dal vivo risultano comunque più affidabili.