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 2003  novembre 15 Sabato calendario

Nessuno ha ancora posato il piede sul suolo marziano, ma da qualche tempo c’è chi fa le prove generali

Nessuno ha ancora posato il piede sul suolo marziano, ma da qualche tempo c’è chi fa le prove generali. La Mars Society, un’organizzazione privata nata nel 1998 per promuovere l’esplorazione del pianeta rosso, ha realizzato due laboratori simili ai futuri avamposti umani sul pianeta Marte. Dentro queste basi spaziali un gruppo di persone conduce una vita il più possibile simile a quella che aspetta i primi astronauti che giungeranno sul pianeta rosso. La prima base (Flashline Mars arctic research station), entrata in funzione nel giugno 2001, è in Alaska, sull’isola di Devon. Si tratta di una costruzione cilindrica alta otto metri e mezzo dentro la quale trovano posto sei astronauti. Con turni di due settimane, gli equipaggi (formati da scienziati di varie discipline, ma anche da realizzatori di documentari e giornalisti) si alternano provando tutte le tecnologie che saranno necessarie agli esploratori veri che solcheranno lo spazio. Per fare solo un esempio, dalla base si esce solo indossando tute spaziali. Già dal 1997 l’isola di Devon viene usata anche dalla Nasa per un suo progetto di simulazione marziana, però quest’ultimo non è orientato verso le condizioni di vita degli astronauti. Quindi non c’è alcuna simil-astronave. Alla Nasa interessano le analogie tra il terreno della zona e quello che si dovrebbe trovare su Marte. La seconda base (chiamata MDRS), una copia identica alla Flashline, è stata costruita nel deserto dello Utah. In questo modo, spiegano alla Mars Society, si può continuare la simulazione per tutto l’anno (Devon funziona solo in estate, la MDRS solo in inverno). In più si possono effettuare esperimenti, come l’analisi dei campioni di suolo, su terreni molto diversi tra loro, tutti però probabilmente simili a quelli marziani.