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 2003  novembre 15 Sabato calendario

L’ultima frontiera della chirurgia laser si chiama supervista e promette di migliorare la capacità di mettere a fuoco anche gli oggetti più lontani

L’ultima frontiera della chirurgia laser si chiama supervista e promette di migliorare la capacità di mettere a fuoco anche gli oggetti più lontani. Una volta misurate le imperfezioni dell’occhio che modificano la percezione degli oggetti, e disegnata una mappa dello spessore della cornea, lo strato più superficiale dell’occhio, la nuova tecnica utilizza un laser di quarta generazione a raggi ultravioletti per vaporizzare un sottilissimo strato del tessuto corneale. La conformazione dell’occhio viene così migliorata e la capacità visiva aumenta del 40-50% così che chi aveva già 10/10 può avere l’impressione di averne 14 o 15. Purtroppo però solo un paziente su tre sembra sia idoneo all’operazione.