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 2003  novembre 15 Sabato calendario

Ogni vacanziere che si rispetti, prima di affrontare un viaggio, mette a punto la sua auto. Non sempre la stessa cura è riservata a un’altra macchina, più importante e delicata, quale è il corpo umano

Ogni vacanziere che si rispetti, prima di affrontare un viaggio, mette a punto la sua auto. Non sempre la stessa cura è riservata a un’altra macchina, più importante e delicata, quale è il corpo umano. Eppure, dopo un inverno che ha lasciato il segno sotto forma di chili di troppo e muscoli rilassati, sarebbe d’obbligo fare un tagliando in vista dell’estate. Per chi non è in forma, infatti, può essere un rischio anche fare una lunga nuotata al largo o inerpicarsi su un sentiero di montagna per una passeggiata in quota o, peggio, praticare sport in cui non ci si è mai cimentati. E al ritorno a casa, non sono pochi quelli che si ritrovano a fare i conti con lussazioni della spalla, tendiniti, distorsioni della caviglia, lesioni dei legamenti del ginocchio. «Sempre più spesso le vacanze diventano trasgressive, con la tentazione di fare, in pochi giorni, tutto quello che non si è fatto durante l’anno» spiega Walter Pasini, direttore del Centro collaboratore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per la medicina del turismo, «in mancanza di un’adeguata preparazione, però, si sottopone il corpo a uno stress eccessivo. La partita a pallone è rischiosa se manca il tono muscolare, così come le sollecitazioni estreme senza allenamento non fanno bene al cuore: in agguato c’è l’infarto, con la cosiddetta ischemia da sforzo». Recuperare una buona forma fisica non è impossibile. Il primo passo sulla strada del benessere è un check up per conoscere lo stato del proprio corpo. sufficiente una visita dal proprio medico di famiglia, che suggerirà eventuali esami anche in relazione all’età e alla presenza di patologie: controllo del peso e della pressione sanguigna, analisi del sangue e un elettrocardiogramma. Quindi si passa all’azione, ma con un imperativo: vietato esagerare. « importante la gradualità» aggiunge Pasini, che è specializzato in medicina dello sport, cardiologia e climatologia, «l’esercizio fisico dovrebbe essere un’abitudine di vita quotidiana, o comunque più volte alla settimana, con una preferenza per le attività aerobiche». L’ideale sono dunque la corsa, il nuoto e la bicicletta, ma anche lo stretching per allungare i muscoli e gli esercizi in palestra sotto il controllo di un personal trainer, per un rodaggio efficace e sicuro. Fondamentale nella messa a punto del fisico è anche il carburante. «Per stare bene, una delle prime indicazioni è di non essere in sovrappeso» aggiunge Roberto Ieraci, direttore della Clinica del viaggiatore di Roma, «la primavera e i primi caldi sono l’occasione per iniziare una vita più sana, che dovrebbe essere un’abitudine per tutto l’anno». Anche a tavola, niente rimedi drastici. «Innanzitutto, bisogna stare attenti alla distribuzione dei cibi durante la giornata» spiega Ieraci, «la colazione deve essere abbondante e ricca di vitamine, che aiutano anche la pelle a prepararsi al sole. meglio prevedere più spuntini durante il giorno piuttosto che mangiare un panino a pranzo e fare grandi abbuffate la sera, come avviene sempre più spesso». Qualsiasi dieta dimagrante deve essere effettuata su consiglio di un esperto nutrizionista: no al fai da te, sono sbagliate anche le grandi rinunce di cibo. «L’alimentazione deve tenere conto del lavoro e delle attività che si svolgono, oltre che delle caratteristiche del corpo» precisa Ieraci, «le diete che prevedono la riduzione massiccia di un alimento non sono indicate: provocano rischiosi sbilanciamenti nel metabolismo e invece del peso si rischia di far calare la salute». La forma perfetta si raggiunge infine moderando gli alcolici e curando il sonno. E per sfruttare al meglio l’effetto benefico delle vacanze, due sono i consigli degli esperti: fare attenzione alle mete prescelte, in relazione all’età e alle proprie condizioni fisiche (non portare i bambini nelle zone a rischio malaria e gli anziani in luoghi troppo caldi); prepararsi al viaggio, soprattutto se all’estero, perché per molti Paesi occorre sottoporsi a vaccinazioni preventive. Patrizia Longo