Paola Coppola, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Tiene lontani mal di testa, ritenzione idrica e gonfiore, fa dimagrire e ha effetti positivi sull’umore
Tiene lontani mal di testa, ritenzione idrica e gonfiore, fa dimagrire e ha effetti positivi sull’umore. Sembra la pillola della felicità e invece è Yasmin: l’ultimo anticoncezionale targato Schering e in commercio in Italia dall’inizio dell’anno. Una formula che contiene il drospirenone, un nuovo ormone progestinico che contrasta la ritenzione idrica provocata dagli estrogeni, agendo come un diuretico. A differenza delle altre pillole di ultima generazione, Yasmin contiene una quantità doppia di estrogeno, circa 30 microgrammi di etinil-estradiolo, e controlla meglio il ciclo mestruale. Le notizie positive non mancano: dopo due anni di assunzione favorirebbe una perdita di peso di 6-7 etti e 280 questionari compilati da donne di diversi Paesi europei hanno mostrato che questo anticoncezionale può avere effetti positivi sull’umore e il generale stato di benessere. «Dal punto di vista psicologico» osserva Gianbenedetto Melis, direttore della clinica ostetrica e ginecologica dell’Università di Cagliari, «questa pillola piace molto perché annulla nausea, gonfiore e cefalea tipici del ciclo. Attenzione però perché gli altri effetti collaterali sono simili a quelli di altri contraccettivi». I detrattori di Yasmin, tra i quali la Public Citizen, una delle maggiori associazioni di consumatori americana, sostengono che questa pillola è un pericolo per il cuore. Le autorità europee hanno infatti registrato una cinquantina di casi di trombosi in donne che assumevano Yasmin. Infine, la Food and Drug administration, l’ente americano che vigila sui farmaci, sconsiglia il drospirenone a chi è affetto da insufficienza renale o epatica. Tra qualche anno le donne che odiano l’appuntamento mensile con il ciclo potrebbero trovare un altro rimedio: ”Seasonale”, che in italiano si traduce ”stagionale”, è una nuova pillola che blocca il flusso mestruale per tre mesi e che potrebbe essere commercializzata entro la fine dell’anno negli Stati Uniti. Il farmaco, prodotto dai Barr Laboratories di Pomona (New York), è sperimentato ormai da tre anni, è simile a una pillola anticoncezionale, ma ha dosi di progesterone molto più basse. Sperimentata su 1.400 donne da Freedolph Anderson presso la Eastern Virginia Medical School, sopprime l’ovulazione, si assume per 84 giorni consecutivi invece dei 21 di un normale contraccettivo. C’è però chi avverte: ridurre il ciclo a sole quattro volte l’anno potrebbe provocare ritenzione idrica, gonfiori, calo della libido e disturbi della circolazione.