Paola Coppola, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Passate più tempo seduti su un aereo che a casa vostra? Non è una buona scusa per rinunciare a un po’ di attività fisica
Passate più tempo seduti su un aereo che a casa vostra? Non è una buona scusa per rinunciare a un po’ di attività fisica. Anzi, chi ha detto che viaggiare spesso per lavoro non sia una buona occasione per cambiare la routine degli allenamenti e impegnare, oltre alle gambe, gli occhi? Ma se state già mettendo scarpette, tuta e pantaloncini in valigia non dimenticate di aggiungere anche ”Corse dell’altro mondo” (Nutrimenti editore 2002, 14 euro) di Nicola Graziani, giornalista inviato speciale dell’Agenzia Italia che segue il presidente della Repubblica in ogni suo spostamento. Un lavoro certamente appassionante, ma che lo porta a viaggiare più di 100 giorni all’anno da New York a Mosca, a Parigi e fino a Sydney in Australia. Spostarsi così spesso può essere anche stressante, addirittura noioso, visti i tempi morti di certi eventi ufficiali. E allora Graziani si è inventato un diversivo: correre. Scoprendo ovunque itinerari nuovi tra i parchi, le strade o le spiagge di Londra, Città del Capo, Rio de Janeiro. I ventiquattro percorsi più belli, con tanto di distanze, tempi di percorrenza, grado di difficoltà, consigli (anche su dove non andare) e cartine topografiche che riportano parchi, strade e monumenti storici sono raccolti nel suo bel volume dalla "b” di Berlino alla "z” di Zagabria, attraverso la "d’ di Dublino e la "t” di Tokyo. Il tutto arricchito di aneddoti e commenti per spiegare che cosa è cambiato nelle città attraversate, dalla penna del decano dei quirinalisti che fa del volume il diario di un viaggiatore, ma soprattutto una guida per correre e scoprire i luoghi più suggestivi di ogni città per chi va all’estero per lavoro o per turismo, ma corre per passione.