Guido Romeo, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Che cos’ha in più agli occhi delle donne Hugh Hefner, classe 1926 (nella foto insieme con le conigliette del mensile per adulti ”Playboy”) rispetto ad altri uomini egualmente ricchi, ma più giovani? Stephen Proulx, zoologo presso l’Università di Toronto, ha sviluppato una teoria per spiegare questo comportamento apparentemente assurdo delle donne
Che cos’ha in più agli occhi delle donne Hugh Hefner, classe 1926 (nella foto insieme con le conigliette del mensile per adulti ”Playboy”) rispetto ad altri uomini egualmente ricchi, ma più giovani? Stephen Proulx, zoologo presso l’Università di Toronto, ha sviluppato una teoria per spiegare questo comportamento apparentemente assurdo delle donne. Finora la passione per i maschi più anziani era attribuita al fatto che questi dimostrerebbero di avere un Dna migliore degli altri. Proulx si è spinto un po’ più in là: quasi tutte le specie utilizzano segnali visivi per attirare il partner, come per esempio il petto rosso nel gallo cedrone. Per quanto diverso il segnale, i maschi di tutte le specie condividono però lo stesso problema: queste dimostrazioni di virilità consumano molte energie ed è difficile mantenerle con l’avanzare dell’età. Lo stesso petto rosso in un gallo cedrone anziano sarebbe perciò più attraente che in uno giovane. Nell’uomo un ottantenne su una Porsche è perciò molto più invitante di un ventenne sulla stessa automobile perché il vecchio è la dimostrazione di una buona affidabilità nel tempo, mentre il giovane potrebbe aver ipotecato le sue possibilità future, come i soldi per l’università, per un beneficio momentaneo. «L’ho chiamato l’effetto ”rivincita dei nerds (imbranati, ndr)”» ha spiegato Proulx.