Guido Romeo, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
L’hamburger dà dipendenza? Il cibo può diventare una vera e propria droga: più si mangiano certe pietanze e più aumenta la sensazione di fame
L’hamburger dà dipendenza? Il cibo può diventare una vera e propria droga: più si mangiano certe pietanze e più aumenta la sensazione di fame. Sotto accusa, manco a dirlo, sono soprattutto hamburger, patatine e bevande gassate, battezzate oltre-atlantico ”junk-food” o cibo spazzatura, per l’alto contenuto di zuccheri e grassi. I cibi molto calorici, infatti, avrebbero un effetto a lungo termine sulla neurochimica cerebrale secondo gli ultimi studi presentati sulle pagine del settimanale britannico ”New Scientist”. A lungo andare queste bombe caloriche genererebbero una dipendenza non molto diversa da quella prodotta dalle droghe poiché il glucosio contribuisce ad attivare il sistema dopaminergico, lo stesso che entra in gioco quando si assumono sostanze stupefacenti, producendo serotonina e noradrenalina, sostanze che danno una sensazione di calma e piacere. La tesi non trova tutti d’accordo, ma è ormai assodato che zuccheri e carboidrati raffinati come pane bianco o patatine, essendo facilmente assimilabili, fanno letteralmente impennare la concentrazione di zucchero nel sangue, attivando la risposta dell’insulina per riportare la concentrazione ai livelli normali. Risultato: più si mangia, più si ha fame, con la conseguenza che anche le porzioni, e le taglie, tendono ad aumentare.