Guido Romeo, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 15 novembre 2003
Francis Crick ne è sicuro: l’anima, o la coscienza, come preferite chiamarla, non ha nulla di soprannaturale, anzi non è altro che il risultato della combinazione dei neuroni del nostro cervello
Francis Crick ne è sicuro: l’anima, o la coscienza, come preferite chiamarla, non ha nulla di soprannaturale, anzi non è altro che il risultato della combinazione dei neuroni del nostro cervello. Il padre o, visti i suoi ottantasei anni, il nonno del Dna, nel cinquantesimo anniversario della scoperta della struttura a doppia elica della molecola che nel 1962 gli valse il Nobel insieme con James Watson, respinge l’ipotesi metafisica dell’anima e ne avanza una tutta organicistica. In un articolo pubblicato su ”Nature Neuroscience” Crick ha spiegato di essere arrivato alla conclusione dopo anni di studi su pazienti epilettici o con lesioni al cervello.