Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 15 Sabato calendario

Pillole, fialette colorate, pastiglie effervescenti. Si presenta così il kit di pronto intervento per chi ha la memoria corta

Pillole, fialette colorate, pastiglie effervescenti. Si presenta così il kit di pronto intervento per chi ha la memoria corta. Sono prodotti da banco che si acquistano comunemente in farmacia, senza prescrizione medica, o in erboristeria: prese regolarmente, prima o dopo i pasti, già dopo pochi giorni fanno sentire il loro effetto su memoria, attenzione e concentrazione. I prezzi variano dagli 8 euro in su. Quelli che vanno per la maggiore sono i complessi multivitaminici e multiminerali che stimolano in particolare la memoria e hanno un’azione benefica sull’intero organismo. Tra i rimedi naturali il dominatore assoluto si chiama ginkgo biloba. Questa pianta antichissima, i botanici fanno risalire la sua origine a diversi milioni d’anni fa, è conosciuta da tempo in Oriente, dove è usata nella medicina tradizionale per dare forza, temperamento e finanche longevità; è considerata un vero toccasana per concentrazione e memoria. Meglio ancora se alle foglie di ginkgo si aggiungono, a seconda dei prodotti sul mercato, eleuterococco, bacoba, lievito di selenio o di zinco e ginseng (nella foto qui sotto una bottiglia sul bancone di una farmacia italiana). Quest’ultimo, largamente impiegato nella medicina tradizionale cinese, non è solo un potente cardiostimolatore, in grado di migliorare la circolazione, ma agirebbe da tonico sull’intero organismo e, a livello cerebrale, aumenterebbe l’attenzione. Abbassando il livello di stress, restituirebbe inoltre vivacità e freschezza mentali. Fra gli integratori alimentari che non sono vitamine, né minerali, né erbe medicinali, un’azione benefica sulla memoria è attribuita anche alla lecitina: un composto organico presente in tutti gli alimenti, soprattutto nei legumi come fagioli, ceci, fave e piselli e nel tuorlo d’uovo. Consumare abbondanti porzioni di queste leguminose non guasta, ma chi non ama particolarmente le verdure può facilmente trovare la lecitina in confetti o in polvere da consumare alla fine dei pasti. Tra gli accorgimenti per memorizzare meglio e con minore sforzo vanno infine ricordati i tanto reclamizzati sistemi audio per memorizzare passivamente. Ascoltando ripetutamente un testo registrato attraverso le cuffie audio di un walkman, questi sistemi promettono di far imparare lingue straniere o interi trattati specialistici senza sforzo, anche mentre ci si dedica ad altro o addirittura si dorme. Gli scienziati però rimangono scettici poiché gli studi sulla memorizzazione passiva sono ancora agli inizi. Il miglior modo per imparare è ancora stare svegli e concentrati.