Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 2003  novembre 14 Venerdì calendario

A lla trasmissione ”Zelig”, su Italia 1, Simonetta Guarino (nella foto sotto) interpreta il personaggio comico di Gaia, una casalinga che sfugge alle frustrazioni della vita familiare facendo lo shopping

A lla trasmissione ”Zelig”, su Italia 1, Simonetta Guarino (nella foto sotto) interpreta il personaggio comico di Gaia, una casalinga che sfugge alle frustrazioni della vita familiare facendo lo shopping. Ma lo sa che per i maschi le corse per negozi sono tra i peggiori difetti femminili? «E loro come combattono la depressione? Ammutolendosi davanti alla tv. Sarà più facile, ma non mi pare meglio. Tempo fa ho conosciuto una vedova genovese con un’inguaribile fissazione: comprava ogni nuovo modello di congelatore, in casa ne aveva stipati una decina». Questo le pare un pregio? «Lo shopping esprime la voglia di sognare, che fa parte del bello delle donne. Gaia, ad esempio, porta una ventata d’ottimismo: nonostante le truffe e le fregature nei saldi, ”The shop must go on”, l’acquisto deve continuare. C’è sempre un nuovo ipermercato da scoprire». Gli uomini detestano le donne che negano loro il sesso. «Guardano le partite tutto il giorno e poi pretendono il nostro corpo? Brave le signore che dicono di no. Vuol dire che desiderano vivere anche di romanticismo». Giudica bella anche l’abitudine, tutta femminile, di chiacchierare di continuo? «Parlare molto esprime una spiccata volontà di comunicare. Dei contenuti, son d’accordo, si può discutere, ma cosa vuoi raccontare a un uomo che il più delle volte non ti ascolta affatto? La parola, o il fiume di parole, non è altro che un tentativo spesso vano di provocare reazioni in chi ci sta di fronte».