Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
44 a.C. Due mesi dopo la morte di Giulio Cesare, il figlio adottivo Ottavio, che in futuro prenderà il nome di Augusto, entra a Roma per vendicare il padre e raccoglierne l’eredità
44 a.C. Due mesi dopo la morte di Giulio Cesare, il figlio adottivo Ottavio, che in futuro prenderà il nome di Augusto, entra a Roma per vendicare il padre e raccoglierne l’eredità. Ha 19 anni e si è già distinto per le abilità politiche nella riorganizzazione della Spagna. Da alcuni mesi è magister equitum (capo della cavalleria) in vista della campagna militare che Cesare vuole intraprendere verso Oriente. Giunto a Roma, Ottavio distribuisce parte dell’eredità alla plebe e organizza i giochi per onorare le vittorie del padre. In quei giorni è avvistata una cometa: molti pensano si tratti di Cesare che sale tra gli dèi. Ottavio regnerà fino al 14 d.C.