Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
I primi americani non erano pellerossa, ma europei. quanto emergerebbe da un’analisi effettuata su alcuni teschi umani, rinvenuti in Messico, che risalgono a 13
I primi americani non erano pellerossa, ma europei. quanto emergerebbe da un’analisi effettuata su alcuni teschi umani, rinvenuti in Messico, che risalgono a 13.000 anni fa. La scoperta apre nuove ipotesi sulla colonizzazione delle Americhe: la forma dei teschi, infatti, suggerisce che i primi abitanti fossero di ceppo caucasico. I teschi sono stati analizzati da Silvia Gonzalez, della John Moores University di Liverpool, e provengono da una collezione di 27 scheletri conservati al Museo di Antropologia di Città del Messico. Le tecniche di datazione al carbonio 14 permettono di esaminare piccoli porzioni delle ossa: Silvia Gonzalez ha analizzato i campioni provenienti da cinque scheletri usando le migliori tecniche a disposizione. In America i resti umani più antichi di cui si era a conoscenza prima di questa scoperta risalivano a 12.000 anni fa.