Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
Dalle caverne di Lascaux alle grotte di Fumane, ai canyon nordamericani: le pitture rupestri sono in luoghi spesso inaccessibili
Dalle caverne di Lascaux alle grotte di Fumane, ai canyon nordamericani: le pitture rupestri sono in luoghi spesso inaccessibili. Steven Waller, un biochimico californiano, crede di aver capito perché: dopo aver analizzato più di 100 siti, ha scoperto che si tratta di luoghi caratterizzati dalla presenza di una notevole acustica ambientale. Molte civiltà spiegavano l’eco con la presenza di uno spirito. quindi possibile che gli artisti del passato scegliessero luoghi dove il suono si trasmette con facilità, per creare un effetto quasi ”audiovisivo”.