Alessandro Casale, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
Dopo la morte di Cesare, il suo nome passò come titolo ai successori. Ottaviano, primo imperatore, diventa Cesare Augusto
Dopo la morte di Cesare, il suo nome passò come titolo ai successori. Ottaviano, primo imperatore, diventa Cesare Augusto. Il Kaiser tedesco, dal latino Caesar, era l’imperatore. Così come il russo zar, dall’antico slavo tsesar. Il cesarismo è una forma di Stato autoritario sorretto da un diffuso consenso popolare, che mira a uno sviluppo accompagnato dall’espansione militare. Esempio più luminoso di cesarismo è Napoleone (foto 1). condottiero e monarca. Grande riformatore: i suoi codici sono il miglior esempio di legislazione per molti decenni. un reazionario con il culto della propria persona. Pietro il Grande, zar di Russia tra il 1682 e il 1725, espande i confini dell’impero con una serie di vittoriose campagne militari, resta celebre la sua vasta opera di modernizzazione del Paese. Vieta le barbe lunghe e impone ai sudditi la moda occidentale. un gigante di oltre due metri, un genio semi barbaro. Edifica in pochi anni Pietroburgo, regalando al suo impero una città cosmopolita di stampo occidentale, ma lascia sul campo migliaia di vittime. il segno del cesarismo: un’espansione costruita sul sangue. Cesare, o Kaiser è Guglielmo I di Prussia, imperatore di Germania (1871-1888) e re di Prussia (2); unifica la Germania sotto la corona prussiana. un assertore della sovranità come diritto divino. Ci prova anche l’italiano Mussolini (3), di antica formazione socialista. Conosce l’arma della propaganda: il suo cesarismo si basa su un insieme di simboli che richiamano la grandeur dell’impero romano. Ma è un cesarismo di facciata: mascella indurita, petto gonfio ma poche o nulle conquiste militari. Soffoca la democrazia interna, promulga le vergognose leggi razziali volute da Hitler.