Isabella Vergara, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
Si chiama Pinger il dispositivo per tenere i delfini lontani dai guai. Soprattutto nelle acque della Sicilia, questi cetacei incappano spesso nelle reti dei pescatori provocando danni a loro stessi e alle costose attrezzature dei pescherecci
Si chiama Pinger il dispositivo per tenere i delfini lontani dai guai. Soprattutto nelle acque della Sicilia, questi cetacei incappano spesso nelle reti dei pescatori provocando danni a loro stessi e alle costose attrezzature dei pescherecci. Così, tre anni fa, il Gruppo interdisciplinare di oceanografia dell’Irma-Cnr di Mazara del Vallo ha iniziato a cercare una soluzione. Prima i ricercatori hanno provato a ”parlare” con gli animali, usando segnali acustici che potessero provocare delle reazioni psicologiche, come i vocalizzi del loro più acerrimo nemico, l’orca marina. Ma dopo due settimane i delfini capivano il trucchetto e il sistema perdeva di efficacia. Allora hanno pensato a un fischio che interferisse con il sonar, una specie di radar che ai delfini serve per evitare gli ostacoli e individuare le prede. Ed è nato Pinger, un piccolo cilindro da attaccare alle reti. In tre mesi di utilizzo, si sono avuti ottimi risultati e i delfini non si sono assuefatti.