Isabella Vergara, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
Almeno per gli scienziati, i gatti neri non sono sinonimo di sventura, anzi, potrebbero aiutarci a combattere le malattie infettive
Almeno per gli scienziati, i gatti neri non sono sinonimo di sventura, anzi, potrebbero aiutarci a combattere le malattie infettive. Secondo Eduardo Eizirik e colleghi del National cancer institute, Maryland (Usa), i felini neri sarebbero particolarmente resistenti alle infezioni, e la protezione deriverebbe proprio dal gene che gli conferisce il colore nero: l’MC1R. La versione umana, responsabile dei capelli rossi, appartiene alla stessa famiglia di un gene coinvolto nell’ingresso dentro la cellula di virus, tra cui l’Hiv. Il prossimo passo è capire come la mutazione del pelo nero protegga i gatti, sperando che si aprano nuovi scenari nella cura delle malattie umane.