Roberto Antonini, Macchina del Tempo, maggio 2003 (n.5), 14 novembre 2003
La montagna più alta del mondo stimola la corsa ai record. Ecco i principali. F Prima scalata lungo la via Nord: 25 maggio 1960, un team cinese raggiunge la vetta salendo l’uno sulle spalle dell’altro, con tecniche da acrobata e a piedi nudi, con conseguenze terribili
La montagna più alta del mondo stimola la corsa ai record. Ecco i principali. F Prima scalata lungo la via Nord: 25 maggio 1960, un team cinese raggiunge la vetta salendo l’uno sulle spalle dell’altro, con tecniche da acrobata e a piedi nudi, con conseguenze terribili. F Prima donna sulla vetta: Junko Tabei, giapponese, 16 maggio 1975. F Prima notte in cima: Babu Chiri Sherpa è il primo, e l’unico, ad aver passato una notte sull’Everest. Sale il 6 maggio 1999, senza ossigeno, e vi resta 21 ore. Altro record di Babu: l’ascesa più veloce, 16 ore e 56 minuti, nel 2000. F Il primo senza ossigeno: l’8 maggio 1978 Reinhold Messner (foto a destra) e Peter Habeler arrivano in cima all’Everest senza usare ossigeno. F Il più giovane: Temba Tseri, studente nepalese, ha raggiunto la vetta il 22 maggio 2001 a 15 anni. F Il più anziano: il 17 maggio 2002 il giapponese Tomiyasu Ishikawa, 65 anni, è l’uomo più vecchio mai arrivato sulla vetta. Il giorno prima l’aveva preceduto la donna più anziana, la giapponese Tamae Watanabe, 63 anni. F Cieco: il 24 maggio 2001 Erik Weihenmayer, statunitense, è il primo non vedente ad arrivare sulla cima.